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Raffrescatori d’aria industriali e benessere sul luogo di lavoro

Raffrescatore industriale benessere sul luogo di lavoro

 

Dopo un periodo altalenante caratterizzato da un clima instabile e dal riaffiorare del freddo tra settimane in cui è stato possibile gustarsi “prove tecniche di primavera”, sembra che ora il tempo – in senso meteorologico – volga al bello.

Come tutti gli anni, quando inizia ad arrivare il caldo non bisogna farsi cogliere impreparati e conviene giocare d’anticipo, per poter disporre, al momento opportuno, di sistemi di condizionamento e raffrescamento industriale efficienti e funzionali.

I passaggi da svolgere sono più o meno sempre gli stessi:

  • verificare che gli impianti di climatizzazione e raffrescamento esistenti siano perfettamente funzionanti, quindi affidarsi a un’azienda specializzata nella manutenzione e nelle verifiche dei sistemi del genere;
  • valutare, insieme a un consulente preparato, la possibilità/opportunità di dotarsi di nuovi raffrescatori d’aria industriali, ovvero di espandere/sostituire quelli esistenti quando si riscontra che diventino insufficienti alle esigenze, inadeguati per legge, vetusti o troppo onerosi da gestire, anche a fronte della possibilità di usufruire dell’Ecobonus per i raffrescatori d’aria 2020.

La situazione più diffusa e frequente per cui un impianto diventa insufficiente per gestire il raffrescamento industriale di un capannone è quella per cui, per esempio, all’interno dello stesso sono stati installati nuovi macchinari.

Questi ultimi, infatti, producono calore come conseguenza del loro funzionamento e quindi diventano essi stessi nuove fonti di calore con cui dover fare i conti, a causa delle quali i “vecchi” raffrescatori industriali risultano insufficienti.

Infatti, il problema degli ambienti produttivi è che al caldo dell’aria proveniente dall’esterno e a quello causato dall’irraggiamento solare sulle pareti esterne e sul tetto dei capannoni, si somma quello sviluppato dai macchinari industriali, in un mix che scalda le zone di lavoro al punto da renderne davvero difficile la permanenza. E, di conseguenza, causare un calo dell’attenzione degli occupanti dei capannoni, fortemente rischioso per chi deve maneggiare macchine e impianti che richiedono il massimo della vigilanza.

Vediamo quindi insieme, in questo approfondimento, quali sono i vantaggi derivanti dall’utilizzo dei raffrescatori d’aria industriali e come sono coinvolti dall’Ecobonus per i raffrescatori d’aria 2020. Senza dimenticare un riferimento al Covid-19, la pandemia virale che sconvolto il “normale” andamento di quest’anno.

 

Sommario:

Raffrescatori d’aria industriali e benessere sul luogo di lavoro

I parametri dell’aria: temperatura e umidità influenzano lo stato di benessere

Perché scegliere i sistemi di raffrescamento industriale?

Efficaci anche senza freddo: il vantaggio del raffrescamento adiabatico

Ecobonus raffrescatori d’aria 2020: perché approfittarne

Covid-19 e raffrescatori d’aria industriali: cosa fare per non correre rischi

Raffrescatori d’aria industriali per tutti gli ambienti di lavoro

Cosa fare per dotarsi dei raffrescatori industriali? Rivolgiti ad Aircon

 

 

I parametri dell’aria: temperatura e umidità influenzano lo stato di benessere

Nei luoghi di lavoro, secondo le normative vigenti, è importante garantire che la temperatura, l’umidità relativa e il ricambio d’aria siano assicurati entro certi margini. Nei mesi estivi, la temperatura ideale da mantenere è fra i 24 e i 26 °C.

L’art. IV del Testo Unico Sicurezza sul Lavoro 81/08 – punto 1.9 specifica che:

  • la temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori
  • il valore di temperatura deve tener conto della influenza che possono esercitare il grado di umidità e il movimento dell’aria concomitanti

L’umidità (anche detta umidità relativa o Rh) è determinata dalla percentuale di vapore acqueo in sospensione nell’aria e il valore ottimale per un ambiente lavorativo dev’essere compreso nel range 40÷60%.

La temperatura percepita dalle persone può essere diversa da quella effettiva e dipende, in linea generale, da due fattori principali:

  • dall’umidità relativa
  • dal ricambio d’aria

La presenza di correnti d’aria all’interno degli ambienti lavorativi non dev’essere eccessiva, per non arrecare danno alla salute visto che è proverbiale l’effetto insalubre delle correnti d’aria, ma neanche totalmente nulla: deve garantire un ricambio orario tale che ogni lavoratore disponga di 10 metri cubi di aria respirabile e sottoposta a ricambio.

La circolazione d’aria è altresì imposta nei luoghi interessati normalmente dalla formazione di polveri di qualunque specie. La velocità per il ricambio d’aria ottimale è intorno a 0,3 metri al secondo (circa 1 km/h).

 

Perché scegliere i sistemi di raffrescamento industriale?

Nel caso si stia valutando l’ampliamento o la sostituzione di un sistema esistente oppure una nuova installazione in ambienti privi di sistemi di climatizzazione, il miglior suggerimento da seguire è quello di prendere in considerazione l’utilizzo di sistemi di raffrescamento industriale in luogo dei classici condizionatori d’aria, per 3 motivi principali:

  • il risparmio in termini economici
  • il vantaggio in termini energetici
  • la ridotta emissione di sostanze inquinanti a favore della salvaguardia ambientale

Infatti il classico condizionamento d’aria è molto dispendioso se applicato ad ambienti industriali perché causa consumi molto elevati di elettricità, malgrado l’utilizzo delle pur efficienti pompe di calore.

Rispetto al classico impianto di condizionamento d’aria, l’impiego dei raffrescatori d’aria industriali permette inoltre di risparmiare sia sui costi di esercizio, sia su quelli di manutenzione.

Questo perché, nella loro composizione essenziale, i raffrescatori industriali sono gruppi di ventilatori o estrattori d’aria e nella forma più complessa è l’abbinamento di questo sistema con il raffrescatore evaporativo che permette di mantenere l’umidità ai livelli desiderati e al contempo rinfrescare l’ambiente con efficacia.

I rinfrescatori d’aria evaporativi sfruttano il naturale processo dell’evaporazione dell’acqua senza bisogno di utilizzare alcun fluido frigorigeno, motivo per il quale possono essere considerati economici e soprattutto ecosostenibili.

Sono anche più salutari dei classici impianti di condizionamento, perché non soffiano getti d’aria gelata addosso agli occupanti dei locali ma generano aria rinfrescata a temperature compatibili con quelle del corpo umano e non troppo distanti da quelle all’esterno.

Inoltre un impianto di raffrescamento adiabatico è meno oneroso di uno di condizionamento a compressore o pompa di calore anche sul piano della manutenzione, sia perché è più semplice, sia perché non richiede verifiche e rabbocchi del gas. E ciò vale sia per il classico rinfrescatore d’aria o per il raffrescatore evaporativo, sia per gli estrattori d’aria industriali.

 

Efficaci anche senza freddo: il vantaggio del raffrescamento adiabatico

raffrescatore adiabatico

 

I rinfrescatori d’aria, gli estrattori d’aria industriali e i raffrescatori industriali evaporativi sono in grado di garantire un clima gradevole anche senza impiegare impianti frigorigeni, compressori e pompe di calore, quindi senza bisogno di generare freddo. La loro attenta progettazione, lo sfruttamento di principi fisici anche di antica origine (come il raffrescamento adiabatico evaporativo) e il posizionamento ottimale consentono di:

  • mantenere basse le temperature nei capannoni industriali
  • garantire, soprattutto, nel caso degli estrattori d’aria industriali, il ricambio d’aria indispensabile ad asportare vapori e polveri che possono essere prodotti a causa delle lavorazioni in loco

 

Ecobonus raffrescatori d’aria 2020: perché approfittarne

L’Ecobonus raffrescatori d’aria 2020 è l’agevolazione fiscale prevista dalla Legge di Bilancio a favore di chi cambia o installa un sistema di raffrescamento adiabatico evaporativo caratterizzato da un efficientamento energetico che si traduce in un minor consumo di energia oltre che in un minor impatto ambientale.

In linea generale, il bonus a favore dei raffrescatori d’aria industriali prevede detrazioni fiscali comprese tra il 65% e il 50%. Fa eccezione il 2020, ovvero l’anno in corso, per il quale lo Stato ha introdotto l’Ecobonus al 110% per sostenere la ripresa economica post Covid-19. È chiaro che il riconoscimento dell’agevolazione al 110% è legato alla presenza di “particolari” situazioni: parliamo di quelle che l’Agenzia delle Entrate definisce “lavori trainanti” come

  • l’isolamento termico delle superfici
  • la sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione

Come già risaputo, le detrazioni previste dall’Ecobonus raffrescatori d’aria 2020 saranno applicate lungo un arco temporale di 10 anni e suddivise in 10 quote annuali di pari valore. Motivo per cui tutti i documenti relativi all’acquisto e all’installazione di raffrescatori d’aria industriali vanno conservati per almeno 10 anni. E quando parliamo di documenti, ci riferiamo a:

  • asseverazione di conformità dell’intervento
  • attestato di prestazione energetica (APE)
  • scheda informativa degli interventi realizzati
  • ricevute di pagamento avvenuto tramite bonifico parlante
  • fatture di esecuzioni lavori da parte di ditte specializzate e regolarmente iscritte alla Camera di Commercio

 

Covid-19 e raffrescatori d’aria industriali: cosa fare per non correre rischi

Con la diffusione del coronavirus, ha preso piede anche la polemica sull’utilizzo dei sistemi di raffrescamento adiabatico evaporativo e sul loro presunto ruolo come mezzo di diffusione del virus. Non si è ben capito se le accuse mosse sono fondate o meno.

È certo invece che si possono seguire alcuni semplici e virtuosi comportamenti per utilizzare in totale sicurezza un sistema di condizionamento o di raffrescamento, anche nell’ipotesi in cui si tratti di raffrescatori d’aria industriali.

Ecco quindi 5 azioni pratiche da seguire con scrupolosità prima di mettere in funzione un sistema di raffrescamento industriale; ma, a dire la verità, ideali anche durante – per dare continuità – e dopo – per preservare da complicazioni posteriori -, al termine del loro utilizzo, quando la stagione autunnale è già alle porte.

  1. Lavare i filtri degli split
  2. Sanificare i motori esterni
  3. Sanificare gli impianti canalizzati
  4. Pulire le sezioni di scambio degli impianti multi-zona
  5. Direzionare opportunamente il flusso d’aria

E infine, ricordiamoci del consiglio più basilare tra tutti: aprire frequentemente le finestre, per alcuni minuti, più volte al giorno, soprattutto all’interno di ufficio e spazi di piccole dimensioni.

All’interno dei grandi capannoni aziendali dove questo non è fattibile, ci si può invece dotare di sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) in grado di filtrare l’aria esterna in entrata.

Raffrescatori d’aria industriali per tutti gli ambienti di lavoro

Abbiamo capito che l’utilizzo dei raffrescatori d’aria industriali migliora la qualità del benessere in qualsiasi ambiente lavorativo, con indiscussi vantaggi economici ed ecologici. Infatti, i sistemi di raffrescamento adiabatico evaporativo sono progettati per rispondere a qualsiasi esigenza,

  • rispettando le normative sulla sicurezza e sulla salute
  • contribuendo al benessere delle persone
  • migliorando la produttività aziendale

Possiamo riassumere i campi di applicazione dei raffrescatori d’aria industriali in due grosse aree: ambienti industriali e spazi commerciali all’aperto.

·       Sistemi di raffrescamento adiabatico per ambienti industriali

All’interno degli ambienti industriali, il caldo rappresenta un problema capace di compromettere negativamente la qualità del lavoro svolto dai propri collaboratori.

E questo è vero ancor di più in ambienti particolarmente soggetti alle alte temperature, come i magazzini o i locali di produzione. In queste situazioni, il raffrescatore evaporativo fisso da parete o da soffitto è la soluzione ideale per localizzare il raffrescamento su specifiche aree, limitandone la dispersione.

·       Impianti di raffrescatori portatili per spazi commerciali all’aperto

I raffrescatori portatili sono la soluzione strategica per gli spazi commerciali all’aperto, perché offrono il vantaggio di essere sistemi di raffrescamento adiabatico facili da spostare, poco rumorosi, capaci di rinfrescare isole o singoli macchinari.

Ed è proprio per questi motivi che i raffrescatori portatili sono la soluzione ideale anche in aree allestite per eventi e manifestazioni.

 

Cosa fare per dotarsi dei raffrescatori industriali? Rivolgiti ad Aircon

Aircon, azienda di Locate Triulzi (Milano) specializzata nella realizzazione di sistemi di riscaldamento e raffrescamento industriale a basso costo, è il partner ideale che vi supporta sia nella verifica, manutenzione e conduzione degli impianti termici e di raffrescamento, sia nella consulenza e nella posa in opera di nuovi raffrescatori d’aria industriali per farvi affrontare l’estate e il caldo afoso godendo del massimo comfort.

Aircon mette a disposizione la propria trentennale esperienza nella progettazione, produzione, vendita e installazione non solo di sistemi di raffrescamento industriale, ma anche di riscaldamento come nastri radianti e tubi radianti per garantire il giusto comfort termico all’interno degli ambienti industriali.

Se vuoi saperne di più su tutte le opportunità di installazione e utilizzo del rinfrescatore d’aria, nonché sulla possibilità di scelta tra raffrescatori portatili o fissi sia da soffitto sia da parete, contattaci: saremo a tua disposizione per risolvere ogni necessità.

 

 

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