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Politiche contro il cambiamento climatico: a che punto siamo?

Politiche contro il cambiamento climatico

 

Le politiche contro il cambiamento climatico sono la più valida arma a disposizione per garantire un futuro più sostenibile al nostro pianeta. L’inquinamento, il surriscaldamento globale e le variazioni climatiche ad esso connesse rappresentano una delle sfide più grandi che il mondo si trova a dover affrontare oggi.

Le politiche a livello globale e nazionale potrebbero far molto per limitare le emissioni di gas serra e contrastare gli effetti dannosi delle attività umane sull’ambiente e sulla salute pubblica. C’è ancora molto da fare e siamo ancora ben lontani dal raggiungere gli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi.

Tuttavia, molte più aziende – e ne è un esempio Aircon –  investono nella progettazione e nella realizzazione di sistemi di riscaldamento a basso consumo ma soprattutto ecosostenibili e a basso impatto sull’ambiente.

In questo articolo cerchiamo di fare il punto su cosa stanno facendo i Governi Europeo e Nazionale per il clima e quali strategie possono davvero fare la differenza nella lotta al cambiamento del clima.

 

Cambiamenti climatici: cause, conseguenze e soluzioni

I mutamenti climatici sono causati soprattutto da attività industriali, allevamenti intensivi, trasporti e ogni altra attività umana, che generano e riversano nell’atmosfera milioni di tonnellate di anidride carbonica, metano e ossido di azoto. Ciò non fa che aumentare l’effetto serra antropico, che si aggiunge a quello naturale.

Quali sono le conseguenze?

  1. Innalzamento globale della temperatura;
  2. Maggiore frequenza di fenomeni naturali estremi;
  3. Crisi idrica;
  4. Diffusione globale di malattie, parassiti e agenti patogeni;
  5. Estinzione di specie animali e vegetali;
  6. Scioglimento dei ghiacciai;
  7. Crisi dei sistemi agricoli e carestie alimentari;
  8. Riduzione delle biodiversità naturali e mutamento dell’habitat di molte specie.

Soffermiamoci sulla temperatura. Rispetto ai livelli preindustriali, la media globale è aumentata di 0,98° centigradi. Il decennio 200-2019 è stato il più caldo mai registrato e il 2022 l’anno più caldo di sempre. Solo in Italia, il mese di Luglio è stato più caldo di circa 2,26 gradi rispetto alla media dal 1800.

Senza valide misure, tra il 2030 e  il 2050, l’aumento della temperatura globale potrebbe arrivare a +1,5 °C.

Bisogna agire invertendo la rotta e farlo subito. L’unica soluzione percorribile è ridurre la quantità di emissioni di gas serra. Vediamo nel prossimo paragrafo quali sono le misure contro il cambiamento climatico messe in campo da governi e imprese.

Quali sono le strategie per ridurre il cambiamento climatico

Il Protocollo di Kyoto del 1997 è stato il primo documento internazionale in cui gran parte dei paesi industrializzati si è impegnato a ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 5% rispetto alle emissioni rilevate nel 1990.

Ma il vero punto di svolta dei progetti per il cambiamento climatico a livello globale è stato l’Accordo di Parigi, siglato nel 2015 durante la conferenza sul clima (COP21) da oltre 190 paesi.

In questo accordo giuridicamente vincolante, i Paesi firmatari si sono impegnati a ridurre le emissioni per tutti i settori chiave dell’economia, mantenendo l’aumento medio della temperatura globale al di sotto dei 2°C rispetto all’era preindustriale e di perseguire ogni sforzo possibile per limitare l’aumento a 1,5 gradi.

L’impegno della UE nella lotta contro il cambiamento climatico (in linea con l’Accordo di Parigi e l’Agenda 2030) ha portato nel 2020 al cosiddetto Green Deal, un piano ambizioso che prevede una riduzione interna delle emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto al 1990.

Tra le strategie individuate per raggiungere gli obiettivi ci sono:

  • Promuovere la resilienza e l’adattamento ai cambiamenti climatici;
  • Adottare soluzioni basate sulla natura;
  • Contribuire a preservare e migliorare la biodiversità;
  • Proteggere e ripristinare ecosistemi;
  • Garantire acqua potabile sicura;
  • Migliorare qualità dell’aria e smaltimento dei rifiuti;
  • Mitigare effetti dell’esposizione a sostanze chimiche nocive.

Ecco in pratica quali sono le due azioni per contrastare il cambiamento climatico: sviluppare e adottare tecnologie che vadano nella direzione della mitigazione e in quella dell’adattamento al cambiamento climatico.

Guardando più vicino a noi, invece, quali sono le misure contro il cambiamento climatico in Italia? Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

Quali sono le politiche messe in atto dall’Italia per contrastare il cambiamento climatico

Ogni Paese Europeo è responsabile nell’adottare politiche contro il cambiamento climatico, in attuazione dell’Accordo di Parigi e del Green Deal Europeo. Cosa farà l’Italia nei prossimi anni? Innanzitutto, si è impegnata a ridurre del 33% le emissioni di gas serra a livello nazionale.

Grazie al  , il Governo ha poi programmato tutta una serie di investimenti che hanno l’obiettivo di rendere il paese più green e inclusivo. Alla Rivoluzione verde e alla Transizione ecologica è destinato più del 31% dei fondi complessivi del Piano, ovvero circa 70 miliardi che serviranno per:

  1. Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici;
  2. Agricoltura sostenibile;
  3. Economia circolare e miglioramento della gestione dei rifiuti;
  4. Mobilità sostenibile;
  5. Potenziamento delle infrastrutture e delle ciclovie;
  6. Rinnovamento del parco circolante del TPL;
  7. Tutela del territorio e della risorsa idrica;
  8. Decarbonizzazione;
  9. Aumento della quota di energia prodotta da rinnovabili;
  10. Potenziamento della capacità delle reti elettriche e digitalizzazione delle infrastrutture di rete;
  11. Sostegno alla filiera industriale dell’idrogeno;
  12. Interventi di prevenzione e ripristino a fronte di elevati rischi idrogeologici;
  13. Salvaguardia di aree verdi e della biodiversità;
  14. Aumento della disponibilità di risorse idriche;
  15. Riduzione di inquinamento di acque e terreno.

Alla luce di tutto ciò, vediamo nel concreto cosa si può fare per combattere il cambiamento climatico a livello industriale.

Cosa possiamo fare per migliorare il clima: le soluzioni per l’industria

Le politiche contro il cambiamento globale segnano la direzione da percorrere a livello globale e nazionale. All’interno di questo quadro però ci sono gli interventi singoli che ogni realtà industriale può adottare autonomamente per ridurre l’inquinamento e l’impatto climatico. La chiave è l’efficientamento energetico.

Il risparmio energetico, infatti, equivale a una minore produzione di CO2. E come lo si può perseguire? Ecco un elenco di scelte pratiche e mirate che ogni industria e attività produttiva possono adottare:

  • Installare impianti fotovoltaici per produrre da sé energia elettrica;
  • Adottare sistemi di illuminazione a LED sostituendo quelli obsoleti ed energivori;
  • Utilizzare sistemi di telecontrollo dei consumi energetici;
  • Realizzare interventi edilizi volti a migliorare isolamento, coibentazione e schermatura;
  • Installare impianti innovativi di raffrescamento adiabatico e di riscaldamento industriale a basso consumo.

Proprio quest’ultimo punto riguarda Aircon da vicino, poiché si tratta del settore su cui è fondato il nostro core business.

L’impegno di Aircon contro i mutamenti climatici

Da più di 30 anni Aircon si occupa di progettare, realizzare e installare sistemi di riscaldamento e raffrescamento sicuri, ecologici e ad alta efficienza energetica. L’azienda offre una vasta gamma di soluzioni per garantire il comfort termico di grandi ambienti e capannoni industriali.

Il riscaldamento industriale è il vero core business di Aircon che si concretizza in innovativi sistemi di riscaldamento a irraggiamento (meglio noto come riscaldamento a infrarossi). Questo sistema si basa su soluzioni elettriche a basso consumo come:

  • nastri radianti;
  • tubi radianti;
  • pannelli radianti elettrici a infrarossi.

Tutte opzioni che garantiscono il massimo riscaldamento di ambienti di qualsiasi dimensione, con ricadute positive anche sul cambiamento climatico grazie all’assenza di gas di scarico, CO2 e fumi.

Stesso discorso per il Raffrescamento Industriale e Commerciale: i nostri impianti di tipo adiabatico evaporativo rappresentano la scelta più economica, sana ed ecosostenibile per l’ambiente.

Contattaci per avere informazioni o richiedere un preventivo: troveremo insieme la soluzione migliore per te e la tua azienda.

 

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